[digest]
2006-06-04
[translation]
it
[translator]
Leonardo Cassarani
leonardo.cassarani@gmail.com
[synopsis]
<a href="http://kopete.org/">Kopete</a> 0.12 è stato finalmente rilasciato dopo 10 mesi di sviluppo. Miglioramenti nell'usabilità in <a href="http://www.rsibreak.org/">RSIBreak</a> ed esperimenti su <a href="http://amarok.kde.org/">amaroK</a>. È partita "pigment", l'iniziativa per la gestione del colore di <a href="http://koffice.org/">KOffice</a>. Ottimizzazioni dell'interfaccia utente nel gestore dei pacchetti <a href="http://web.mornfall.net/adept.html">Adept</a>. Modifiche in KDE 4: DCOP è stato finalmente rimosso da trunk/. Il tema di icone di KDE 4, <a href="http://oxygen-icons.org/">Oxygen</a>, è stato importato in KDE SVN.
[message]
Dopo 6 anni, DCOP non è più nel ramo di sviluppo di KDE 4. DCOP è un meccanismo di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Inter-process_communication">Comunicazione Inter-Processo (IPC)</a>, che permette ad applicazioni separate di interagire fra di loro.<br/><br/>Con un'implementazione effettiva (come quella che KDE ha avuto negli ultimi 6 anni), il Santo Graal dell'integrazione desktop è sempre più vicino. Questo ci porta direttamente alla ragione della sostituzione di DCOP da parte di <a href="http://www.freedesktop.org/wiki/Software/dbus/">D-BUS</a>. Il desktop libero è attualmente inframezzato da numerose applicazioni basate su altre piattaforme, e l'uso di DCOP impediva una piena integrazione con questi programmi. [person1], uno dei maggiori responsabili di questo cambiamento, ha dichiarato:
D-BUS fornisce un'interoperabilità migliore con moltissimi altri programmi. Mentre DCOP era praticamente confinato alle applicazioni KDE (sì, lo so che c'erano i binding per il C, ma non erano in molti ad usarli...), D-BUS è già provvisto di binding per numerosi altri framework: glib, Java, Python, Perl, Mono, etc. D-BUS è stato realizzato fin dall'inizio per essere un sistema di IPC interoperabile, e per rimpiazzare DCOP al momento opportuno. E così ha fatto.<br/><br/>Inoltre, D-BUS ci permette di parlare meglio del nostro sistema: progetti come HAL e Avahi sono usati da tempo da molte distribuzioni Linux per permettere alle normali applicazioni di accedere ad alcune risorse privilegiate. Col passare del tempo, spero che anche il Progetto Portland si decida ad utilizzare D-BUS per le sue necessità di interoperabilità, evitandoci così l'uso di una libreria particolare e del suo protocollo per fare ciò che già D-BUS fa.
[comment]
A parte sé stesso, [person1_short] ha menzionato anche altri sviluppatori che sono stati fondamentali nel porting delle KDE-Libs a D-BUS: [person2], [person3], [person4], [person5] e [person6]. Credo che i nostri ringraziamenti, più di ogni altra cosa, debbano andare a queste persone per assicurarsi che le parole "altamente integrato" siano aggiunte presto agli altri ottimi aggettivi che già definiscono KDE 4.
[message]
I preparativi per la <a href="http://conference2006.kde.org/">Conferenza mondiale degli sviluppatori di KDE</a>, meglio conosciuta come aKademy, sono cominciati grazie ad una "<a href="http://conference2006.kde.org/conference/call.php">Richiesta di partecipazione</a>":
Stai lavorando su un progetto innovativo relativo al "Desktop libero"? Hai qualcosa da dire alla comunità di KDE? Questo è ciò che fa per te!<br/><br/>La squadra organizzatrice della conferenza aKademy 2006 sta chiedendo ai contributori a presentare i loro lavori e la loro visione alla comunità di KDE. La conferenza di quest'anno avrà luogo al Trinity College, a Dublino, in Irlanda, dal 23 al 30 settembre. Tutte le presentazioni saranno tenute durante l'evento della "Conferenza dei contributori di KDE" il 23 e 25 di settembre.<br/><br/>I principali argomenti di interesse includono, benché non siano limitati, a:<ul><li>Visione e architettura di KDE 4.<li>Tecnologie hardware e software relative al desktop.<li>Applicazioni scritte per il K Desktop Environment.<li>Passi avanti in l10n e i18n.<li>Assicurazione di qualità nei progetti open source.<li>Questioni legali, sociali, filosofiche o promozionali relative a KDE.<li>Standard per il software desktop, usabilità e accessibilità.<li>Analisi e miglioramento delle prestazioni.</ul>
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Questo significa che gli sviluppatori che desiderano fare una presentazione formale hanno tempo fino al 30 giugno (la fine del mese!) per inviare una descrizione di 300 parole del discorso che intendono proporre. Per chiunque volesse assistere alle presentazioni e ad altre attività, la <a href="http://conference2006.kde.org/organization/registration.php">registrazione per gli spettatori</a> dovrebbe essere aperta nei prossimi giorni.
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A completamento dei cambiamenti fondamentali che si preannunciano per la prossima versione di KOffice - la versione 2.0, che sarà basata su Qt4 - come la libreria per gli oggetti grafici <a href="http://wiki.kde.org/tiki-index.php?page=Flake"><i>Flake</i></a>, [person7] annuncia l'inizio del suo lavoro per fornire la disponibilità della gestione del colore in tutte le applicazioni della suite per l'ufficio. Storicamente, un gestore del colore è stato disponibile soltanto in Krita, ma l'accesso a queste funzionalità per ogni applicazione dovrebbe portare notevoli miglioramenti per ogni tipo di documento. Per spiegare meglio perché la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Color_Management">gestione del colore</a> è così importante, ecco alcune parole di [person7_short]:
La gestione del colore è una funzionalità molto importante in un ambiente professionale come la stampa o il web design. Per capire perché, pensate ad una webdesigner. Starà seduta davanti al proprio computer a creare pagine con i colori che la convincono sul suo monitor. Sfortunatamente non esistono due monitor che mostrino i colori allo stesso modo, così senza la gestione del colore la pagina potrebbe risultare parecchio diversa se qualcuno la vede su un altro monitor.<br/><br/>Il modo in cui il gestore del colore si assicura che i colori appaiano uguali su entrambi (di conseguenza su tutti) i monitor è tramite l'uso dei profili. È possibile misurare il profilo di un monitor. In questo modo, il software di gestione del colore deve soltanto regolare le triplette RGB in modo che l'effetto visivo sia lo stesso.
[message]
[person8] scrive un breve resoconto di una settimana di progressi con "kitten", il suo progetto personale di indicizzazione:
<ul><li>aumentato il numero dei backend a quattro: hyperestraier, clucene, sqlite e sapian. hyperestraier è raccomandato per la sua velocità e l'indice piccolo.<li>spostato nell'svn a /trunk/playground/base/kitten, sul quale si potrà ora fare checkout tramite:<br/>svn co svn://anonsvn.kde.org/home/kde/trunk/playground/base/kitten<li>aggiunto il supporto per la scelta del backend durante l'esecuzione.<li>astrazione dell'oggetto Query per semplificare le query sui diversi backend.</ul>
[people_references]
Thiago Maceira
thiago
Simon Hausmann
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Harald Fernengel
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Benjamin Meyer
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Roberto Raggi
raggi
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