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#2078355 ·published 2011-08-25 15:27 UTC
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Il Busto di Atena è una miracolosa fusione fra una testa antica, risalente alla prima metà del II sec. d.C. e un busto con corazza frutto di un audace restauro compiuto nel Cinquecento.
Se il volto della dea, vergine e guerriera, è l’eccellente copia romana da un prototipo greco classico, il busto rinascimentale è di superba perfezione e composto con una tecnica assai complessa. Per giungere ad una corretta datazione è risultata determinante la bellezza dei lineamenti del volto, idealizzati ma espressivi. L’opera proviene dalla donazione di Giovanni Grimani del 1587. Grimani patriarca di Aquileia, grande collezionista e antesignano del “completamento moderno”, era anche un grande mecenate e nel suo palazzo di Santa Maria Formosa aveva creato un cenacolo di artisti, dove erano accolti i più grandi del tempo, sia di formazione veneziana sia provenienti dalle regioni del Centro Italia. Della collezione facevano parte antichità giunte a Venezia dal Levante, da Roma e dalle terre dei Grimani entro i confini della Repubblica veneziana: Perché trasformare un frammento di testa in un imponente busto? È probabile che la scelta sia stata imputabile ad esigenze espositive: la tribuna di palazzo Grimani faceva della simmetria e delle corrispondenze armoniche uno dei suoi elementi di forza.